Una città che esclude: Sesto San Giovanni, gli studentati e la crisi dell’abitare

Sesto San Giovanni si sta trasformando in una città sempre più escludente. Si annunciano progetti ambiziosi, ma i costi delle case e degli affitti diventano sempre più inaccessibili, e mentre il costo della vita aumenta gli stipendi sono sempre bassi e le condizioni lavorative peggiorano. Vogliamo una città diversa, vogliamo costruire un’alternativa.

L’alternativa necessaria a un modello che non funziona

Una città svuotata è una città che non ha prospettive, è una comunità privata della speranza e del futuro. Non è questa la Sesto San Giovanni che vogliamo, e il modello che ci viene proposto non funziona. Dobbiamo ripartire dall’ascolto, dalla solidarietà e dalla cura del territorio, per una città più giusta e attraversabile da tutte le persone.

Più partecipazione e meno cemento per una città a misura di tutte e tutti

Dopo aver proseguito una gestione proprietaria della città, con la riduzione degli spazi di democrazia e senza alcun reale coinvolgimento, oggi il Sindaco Di Stefano si appella alla collaborazione delle altre forze politiche. La richiesta è chiaramente strumentale ed è la risposta ad un momento di grande difficoltà dell’Amministrazione, incapace di governare la città.

Sgomberi o diritto all’abitare? Facciamo chiarezza!

Mercoledì 31 luglio l’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni ha deciso di sgomberare gli inquilini della Casa Albergo di via Fogagnolo 29, che fino a quel momento era una struttura che offriva un tetto e un riparo a tante persone con fragilità. Facciamo chiarezza sulla vicenda.