Città in comune
La partecipazione per ripensare insieme il presente e il domani di Sesto San Giovanni.
Oggi c’è bisogno di ripensare tutti insieme politiche che si occupino di casa, di lavoro, di istruzione, di cultura, di piccola impresa, di un tempo e di un ambiente sostenibile, ma c’è anche bisogno di aggregare tutte le parti della città in un’alleanza che guardi a un futuro pensato da tanti per tutti.

Le ultime notizie
- Comunità Energetiche Rinnovabili: le città alla prova della crisi climaticaLa transizione energetica è una delle risposte più concrete alla crisi climatica, e le Comunità Energetiche Rinnovabili sono uno strumento prezioso per renderla reale a livello locale: abbassano le bollette, riducono le disuguaglianze e aumentano l’autonomia energetica della città. Il Comune di Sesto ha avviato il percorso sulla carta, ma a un anno e mezzo dall’approvazione della delibera non ha condiviso nulla con il Consiglio e la città. Il tempo stringe: gli incentivi nazionali scadono nel 2027 e ogni mese perso è un’occasione mancata. Come Città in Comune insisteremo sulla questione, perché la crisi climatica si affronta anche con scelte politiche locali coraggiose e trasparenti.
- 1% equo: per un paese più giusto che investa nel futuroIl nostro paese soffre da tempo di una cronica incapacità di programmare il proprio futuro e garantire servizi all’altezza dei bisogni reali delle persone. Una delle cause è la difficoltà di reperire risorse per investimenti strutturali in sanità, istruzione, welfare e infrastrutture, in un sistema fiscale sempre più iniquo per i ceti medi e meno abbienti. La campagna 1%EQUO va nella direzione giusta: una norma di semplice equità per riequilibrare la bilancia fiscale e aprire spazi per investire sul futuro del paese. Come Città in Comune sosteniamo questa proposta e invitiamo tutta la cittadinanza a firmare.
- Associazioni e comunità: una città svuotataSpazi pubblici sottratti, panchine rimosse, giardini inutilizzati, associazioni cacciate dalle loro sedi senza preavviso e senza alternative. A Sesto San Giovanni, le scelte dell’amministrazione Di Stefano stanno impoverendo il tessuto sociale della città, quartiere dopo quartiere. Cosa si perde quando si toglie spazio alla comunità? Cosa serve per invertire la rotta.
- Un voto oltre alla riformaIl 22 e 23 marzo siamo chiamati a votare per un referendum costituzionale che va ad intaccare l’equilibrio tra i poteri. Non si tratta di una questione solamente tecnica, ma ha un valore politico ben preciso che si inserisce in un progetto di radicale stravolgimento della Costituzione e della democrazia. Condividiamo una riflessione sul rischio di ulteriori forzature, in un senso autoritario e repressivo.
- Una riforma poco costituzionaleIl 22 e il 23 marzo saremo chiamati a votare per esprimerci su una riforma costituzionale che impatta sulla giustizia e sull’equilibrio tra i poteri. Abbiamo scritto a questo proposito alcune riflessioni e condividiamo alcune delle ragioni che ci spingono a votare no.

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