Cinque sì: oltre le ragioni del voto

Dopo mesi di rumorosissimo silenzio, siamo arrivati a poche ore dall’apertura dei seggi. Al netto del contenuto dei quesiti referendari, vogliamo insistere sull’importanza politica di questo voto e sul motivo per cui tutte e tutti dobbiamo sentirci coinvolti: si tratta di una grande possibilità per aprire una nuova stagione di partecipazione democratica, per una società più giusta in cui il lavoro sia uno dei cardini su cui fondare la nostra Repubblica.

Sgomberi o diritto all’abitare? Facciamo chiarezza!

Mercoledì 31 luglio l’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni ha deciso di sgomberare gli inquilini della Casa Albergo di via Fogagnolo 29, che fino a quel momento era una struttura che offriva un tetto e un riparo a tante persone con fragilità. Facciamo chiarezza sulla vicenda.

Associazioni e comunità: una città svuotata

Spazi pubblici sottratti, panchine rimosse, giardini inutilizzati, associazioni cacciate dalle loro sedi senza preavviso e senza alternative. A Sesto San Giovanni, le scelte dell’amministrazione Di Stefano stanno impoverendo il tessuto sociale della città, quartiere dopo quartiere. Cosa si perde quando si toglie spazio alla comunità? Cosa serve per invertire la rotta.

Un voto oltre alla riforma

Il 22 e 23 marzo siamo chiamati a votare per un referendum costituzionale che va ad intaccare l’equilibrio tra i poteri. Non si tratta di una questione solamente tecnica, ma ha un valore politico ben preciso che si inserisce in un progetto di radicale stravolgimento della Costituzione e della democrazia. Condividiamo una riflessione sul rischio di ulteriori forzature, in un senso autoritario e repressivo.

Una riforma poco costituzionale

Il 22 e il 23 marzo saremo chiamati a votare per esprimerci su una riforma costituzionale che impatta sulla giustizia e sull’equilibrio tra i poteri. Abbiamo scritto a questo proposito alcune riflessioni e condividiamo alcune delle ragioni che ci spingono a votare no.

Una città che esclude: Sesto San Giovanni, gli studentati e la crisi dell’abitare

Sesto San Giovanni si sta trasformando in una città sempre più escludente. Si annunciano progetti ambiziosi, ma i costi delle case e degli affitti diventano sempre più inaccessibili, e mentre il costo della vita aumenta gli stipendi sono sempre bassi e le condizioni lavorative peggiorano. Vogliamo una città diversa, vogliamo costruire un’alternativa.

L’alternativa necessaria a un modello che non funziona

Una città svuotata è una città che non ha prospettive, è una comunità privata della speranza e del futuro. Non è questa la Sesto San Giovanni che vogliamo, e il modello che ci viene proposto non funziona. Dobbiamo ripartire dall’ascolto, dalla solidarietà e dalla cura del territorio, per una città più giusta e attraversabile da tutte le persone.

Una città viva è una città più sicura

Nella nostra città molti sono gli episodi di aggressioni e violenze. Non è solo un problema di ordine pubblico, si tratta di un’enorme questione sociale. Dobbiamo restituire spazi a cittadini e cittadine, per tornare a far vivere la nostra città. Perché puntare sulle scuole di comunità e su nuovi patti di collaborazione? Ripartiamo da una città sicura perché più viva.

Una città senza…

Serve capire a fondo i problemi che attraversano le città, cogliere le necessità e intervenire con intelligenza per migliorare il presente e contemporaneamente agire sul futuro. Occorre farlo senza slogan ma con concretezza, insieme ai suoi abitanti e alle realtà presenti in città. In pratica, è necessario governarle! Sesto San Giovanni però è una città senza…..