Il regolamento del verde di Sesto San Giovanni ha la mia età
Di nuovo tagli di alberi. Questa volta in una Piazza Trento Trieste prossima ai lavori di rifacimento che, da progetto, prevedono nuove piantumazioni senza preservare il patrimonio già presente. Sì, l’intervento era già previsto e ben spiegato nel piano di rifacimento della piazza, ma le segnalazioni di diversə cittadinə ci danno l’opportunità di parlare ancora di alberi e di perché li vogliamo conservare.
Torniamo a dire, come già fatto in passato, che il verde urbano non é un mero abbellimento. Gli alberi ad esempio hanno una funzione fondamentale nel fornire ombra e ridurre gli effetti da isola di calore in estate. Non dimentichiamo anche che alberi con già un po’ di anni alle spalle sono ottimi serbatoi di anidride carbonica, che sottraggono tutti i giorni dalla nostra aria e accumulano nel legno.
Tagliare alberi ogni volta che si sistema una piazza, una via o quando danno fastidio non é giustificabile. Un albero prima di svolgere a pieno le funzioni sopra indicate ci mette diversi anni, a volte decenni.
Se allarghiamo lo sguardo, noteremo poi che in merito alla cura del patrimonio arboreo, dei prati e del verde urbano, il nostro comune non ha mai adottato un piano del verde (una pianificazione urbanistica strategica) e il “Regolamento del verde” é datato 1995 (con una modifica del 2013 relativa agli orti urbani).
Vi riporto un esempio per farvi capire che alcune cose meritano di essere aggiornate: il regolamento prevede che si facciano 12 sfalci dei prati dalla primavera all’autunno. Un tipo di gestione dei prati fuori dal tempo! É ormai scientificamente provato che un numero eccessivo di sfalci impoverisce il prato sia in termini di biodiversità che in termini di vitalità riducendo la funzione di evapotraspirazione (una magia congiunta di piante e terreno che rendono più fresco un prato rispetto a un parcheggio di asfalto).
Intanto continuiamo a dimenticarci di giovani piantine, non potiamo (o potiamo male) ciò che abbiamo già, tagliamo tutto ciò che da fastidio e piantiamo arbusti e alberi in base al colore e non alla funzione.
Quando prenderemo sul serio e in modo strategico la gestione del verde per pianificare una città più vivibile?
Samuele Romagnoli, Presidente di Città in Comune